Franco Peralta Commercialista: novembre 2014

domenica 30 novembre 2014

Legge di Stabilita'. Aumento aliquota IVA fino al 25,5%

Nel 2018 l'aliquota IVA potrà aumentare sino al 25.5%. Questo è quello che emerge dalla Legge di Stabilità.

Gli aumenti delle aliquote IVA sono previsti in tre step: 
  • dal 10 al 12% nel 2016; 
  • al 13% nel 2017; 
  • dal 22 al 24% nel 2016;
  • al 25% nel 2017;
  • al 25,5% nel 2018.
Allo stato attuale si tratta di misure inserite nelle clausole di salvaguardia della "Finanziaria", destinate a scattare automaticamente solo se  non verranno raggiunti determinati obiettivi di bilancio e di spending review. Vale a dire, solo nel caso in cui il 2015 si chiuda senza aver ottenuto risparmi sufficienti ai saldi di bilancio.

sabato 29 novembre 2014

EQUITALIA: STOP ai pignoramenti

Una nuova norma, inserita nel codice di procedura civile, avrà effetto anche per le esecuzioni forzate intraprese da Equitalia.

In forza della nuova norma il giudice dovrà estinguere tutte le procedure esecutive immobiliari, e le relative aste, quando dalla vendita si presume di non ottenere buoni risultati tali da poter soddisfare i creditori e liberare il debitore dalla morosità.

La riforma della giustizia ha previsto un limite sui pignoramenti di case, terreni e altri immobili le cui procedure si protraggono troppo a lungo, a causa della poca appetibilità del bene esecutato e della conseguente assenza di offerte alle aste. 

Questa farà in modo che il debitore venga espropriato per poche migliaia di euro, o sottoposto a tempo indeterminato agli effetti cruenti della procedura. 

Così facendo il giudice è costretto a chiudere definitivamente il pignoramento e mandare a casa, a mani vuote, il creditore.

Le nuove regole si applicano, indistintamente, a tutti i creditori.

 




venerdì 28 novembre 2014

DAL 2015 IL NUOVO REGIME DEI MINIMI

La legge di stabilità 2015 prevede che dal 1° gennaio 2015 i regimi contabili agevolati attualmente in vigore verranno sostituiti da un nuovo regime agevolato.

La novità più importante riguarda l’aliquota dell’imposta sostitutiva che sarà pari al 15%. Dunque superiore del 10% rispetto al regime precedente.

A seconda del tipo di attività svolta dai contribuenti il limite dei ricavi, per rientrare nel nuovo regime, oscillerà dai 15 mila ai 40 mila euro.

L’imposta sostitutiva del nuovo regime forfettario sarà calcolata attraverso l’applicazione di un coefficiente di redditività sui ricavi conseguiti e non più su un reddito determinato analiticamente come differenza tra ricavi e costi.

Non ci saranno più vincoli di tempo e di età per la durata del nuovo regime. Attualmente il limite è di cinque anni e di 35 anni di età.

PER ULTERIORI APPROFONDIMENTI 
CHIAMA I NOSTRI ESPERTI

Chiedi il Tuo Preventivo!




La Mission di Condominio Low Cost: Abbattere i Costi per Combattere Crisi e Recessione


In un momento congiunturale ed economico particolarmente difficile diamo un contributo e un aiuto concreto alle Famiglie che vivono in condominio offrendo servizi altamente professionali a prezzi calmierati nella piu' assoluta trasparenza delle operazioni. 

Cerchiamo in questo modo di aiutarle a fronteggiare crisi e recessione coinvolgendo i condomini nelle dinamiche e nelle problematiche del condominio rendendoli attivamente partecipi in un'ottica di reciproca collaborazione e rispetto.

Condominio Low Cost abbatte le spese condominiali


TOGLITI LA CURIOSITÀ..
CHIEDICI IL TUO PREVENTIVO
LOW COST
GRATUITO e SENZA IMPEGNO





Condominio: il conto corrente è pignorabile per intero

Secondo una recente sentenza del Tribunale di Milano i creditori posso aggredire il conto corrente condominiale per intero. 

I creditori possono chiedere l’escussione, per i crediti vantati, senza sottostare alla regola della parziarietà delle obbligazioni dei condomini verso i terzi secondo cui si potrebbero pignorare le sole somme, fra quelle versate, riconducibili a condomini morosi e non a quelli in regola coi canoni.

Quanto asserito in sentenza va contro i dettami della recente riforma del condominio, che ha posto la regola secondo cui i creditori, nell’effettuare esecuzione forzata contro il condominio moroso nel pagamento delle fatture, devono prima chiedere all’amministratore l’elenco dei proprietari in regola con i pagamenti dei canoni e di quelli che non lo sono, potendo aggredire, prima, solo questi ultimi.





giovedì 27 novembre 2014

Condòmini Morosi. Obblighi dell'Amministratore

La riforma del condominio ha dato un'accelerazione all'azione dell’amministratore per il recupero dei crediti condominiali.

Con le nuove disposizioni l’amministratore può agire giudizialmente nei confronti del condòmino moroso, senza l’autorizzazione dell’assemblea,  ed ottenere un decreto ingiuntivo immediatamente esecutivo per riscuotere i crediti sulla base dello stato di riparto approvato dall'assemblea.

Non si tratta solo di una facoltà, ma di un preciso OBBLIGO in capo all’amministratore di condominio che deve agire contro i codòmini morosi entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio annuale relativo alle quote non pagate ed approvate dall'assemblea di condominio.

Il Risparmio? Si crea in condominio



Il Risparmio? Si crea in condominio

La collettività è senza dubbio l'arma più efficace per affrontare la crisi economica. Ed il condominio rappresenta una piccola comunità di cittadini che, con l'aiuto ed il sostegno reciproco, e soprattutto con spirito di iniziativa e collaborazione può auto-aiutarsi a trovare spazi concreti di risparmio.

In che modo? Con la partecipazione attiva!

La scelta dei fornitori, ma anche la possibilità che uno dei condomini si applichi fattivamente per risolvere piccoli o grandi problemi tipici della quotidianità di un condominio, facilità enormemente occasioni in cui poter ottimizzare le risorse economiche delle famiglie.

La collaborazione può infatti portare a scelte consapevoli ed eque, ad esempio con l'analisi di preventivi realizzati da fornitori diversi contattati direttamente dai condomini e discussi collettivamente, ma anche garantendo che, internamente al condominio, qualcuno possa occuparsi di piccole opere di manutenzione, senza ricorrere necessariamente ad imprese o professionisti esterni(pulizia scale, cura del giardino, imbiancatura, cambio di lampadine negli spazi comuni etc..) e distribuendo poi eventuali spese per ricambi o materiali con i vicini di casa.

Se ciascun condomino garantisse equa disponibilità ad occuparsi direttamente di qualcosa, il livello dei costi e delle spese andrebbe pertanto diminuendo in modo inevitabile rendendo l'amministratore di condominio una sorta di regista e di coordinatore della attività.


Condominio Low Cost lavora in questa direzione, affinché tutto sia gestito con trasparenza e con partecipazione, con disponibilità e con ascolto, favorendo anche spazi di incontro, mediazione e negoziazione in casi di piccole controversie.


Condominio Low Cost


Desideri ricevere un preventivo low cost senza impegno per l'amministrazione del tuo condominio?

Sei curioso di sapere quanto risparmieresti ricorrendo ai nostri servizi?

Contattaci attraverso il modulo!



Concordato per la ristrutturazione dei debiti delle piccole imprese in crisi

E' passata la legge che consente alle piccole imprese in crisi di uscirne con più facilità proponendo un concordato per la ristrutturazione del debito a tutti i creditori.
Fino ad oggi le piccole imprese erano escluse da questo tipo di procedura per l’esiguità di fatturato, stato patrimoniale e dei debiti stessi.
E' stata prevista anche la possibilità di richiedere un mutuo al Fondo antiusura per le imprese fallite
La normativa è applicabile alle imprese impossibilitate a far fronte alle proprie obbligazioni in conseguenza allo stato di perdurante squilibrio tra le obbligazioni assunte e il patrimonio liquidabile.
L'accordo di ristrutturazione deve essere proposto sulla base di un piano che assicuri il regolare pagamento dei creditori che non hanno sottoscritto l’accordo, compreso l’integrale pagamento dei titolari di crediti privilegiati. 
Il piano dovrà contenere le scadenze, le modalità di pagamento,  le eventuali garanzie e le modalità per la liquidazione dei beni. E' ammessa anche la possibilità di affidare il patrimonio ad un fiduciario che ne curi tutte le fasi di liquidazione. Fra i requisiti per l’ammissione alla procedura anche il non avervi fatto ricorso nei tre anni precedenti.
Redatta la proposta secondo i requisiti di legge, il giudice fissa l’udienza e ne dà comunicazione ai creditori disponendone la pubblicità. Per 120 giorni non possono essere iniziate o proseguite azioni esecutive né disposti sequestri conservativi né acquistati diritti di prelazione.   Per questo periodo le prescrizioni rimangono sospese e le decadenze non si verificano.
Affinché il concordato sia omologato è necessario il raggiungimento del consenso da parte dei creditori rappresentanti il 70% dei crediti.



mercoledì 26 novembre 2014

Revisione Contabilita' e Bilanci Condominiali.

La legge di riforma del condominio,  entrata in vigore il 18 giugno 2013,  ha introdotto la figura del Revisore dei Conti Condominiali

Si tratta di un professionista incaricato di verificare la bontà della contabilità predisposta dall’amministratore di condominio. 

I  nostri professionisti si rendono disponibili, gratuitamente, ad effettuare una verifica dei bilanci e della contabilità del vostro condominio.

Dall’esperienza quotidiana del nostro SPORTELLO CONDOMINIO abbiamo verificato alcune situazioni dove si sono verificati prelievi non giustificati sui conti condominiali, mancati pagamenti di utenze, ripartizioni di spese inesatte oppure amministratori che non fanno accedere l’inquilino alla documentazione contabile in spregio alle disposizioni e agli obblighi di legge.

Al termine della verifica  i nostri professionisti relazioneranno l'assemblea sugli elementi emersi.

E’ molto importante per tutti i condomini effettuare un’analisi contabile in via preventiva perché molte volte si rivolgono a noi solo quando le situazioni amministrative sono ormai compromesse e di difficile sistemazione.


Saldo IMU 2014 entro il 16.12.2014

Scade il 16.12.2014 il termine per il versamento della seconda rata dell’IMU per l’anno 2014 per tutte le tipologie di immobili che non sono state escluse dal pagamento del tributo, ovvero per le quali non operano specifiche ipotesi di esclusione e di esenzione. 

A titolo esemplificativo, dovranno provvedere al versamento dell’imposta i titolari di abitazioni principali classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, nonché i proprietari di unità immobiliari abitative diverse dall’abitazione principale, e relative pertinenze; vi rientrano, ad esempio: 
1) le abitazioni tenute a disposizione (c.d. “seconde case”); 
2) le abitazioni concesse in locazione; 
3) le abitazioni concesse in comodato (uso) gratuito a parenti, in linea retta o collaterale che non siano state assimilate all’abitazione principale dal Comune.

Il saldo IMU sarà altresì dovuto in relazione alle pertinenze diverse da quelle che beneficiano del regime agevolato previsto per l’abitazione principale e per i fabbricati non abitativi (es. gli immobili delle imprese, gli uffici e studi privati), diversi dai fabbricati rurali strumentali, nonché per le aree fabbricabili, ad eccezione di quelle possedute e condotte da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali (IAP) iscritti nella previdenza agricola, sulle quali persista l’utilizzazione agro-silvo-pastorale mediante l’esercizio di attività dirette alla coltivazione del fondo, alla silvicoltura, alla funghicoltura e all’allevamento di animali. 

Si rammenta, infine, che, i ritardatari che non arriveranno puntuali alla scadenza del 16 dicembre 2014, possono comunque sanare la loro posizione e non pagare le sanzioni in misura piena (pari al 30% dell’imposta dovuta e non versata), avvalendosi dell’istituto del ravvedimento operoso.


Saldo IMU 2014 entro il 16.12.2014

Scade il 16.12.2014 il termine per il versamento della seconda rata dell’IMU per l’anno 2014 per tutte le tipologie di immobili che non sono state escluse dal pagamento del tributo, ovvero per le quali non operano specifiche ipotesi di esclusione e di esenzione. 

A titolo esemplificativo, dovranno provvedere al versamento dell’imposta i titolari di abitazioni principali classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, nonché i proprietari di unità immobiliari abitative diverse dall’abitazione principale, e relative pertinenze; vi rientrano, ad esempio: 
1) le abitazioni tenute a disposizione (c.d. “seconde case”); 
2) le abitazioni concesse in locazione; 
3) le abitazioni concesse in comodato (uso) gratuito a parenti, in linea retta o collaterale che non siano state assimilate all’abitazione principale dal Comune.

Il saldo IMU sarà altresì dovuto in relazione alle pertinenze diverse da quelle che beneficiano del regime agevolato previsto per l’abitazione principale e per i fabbricati non abitativi (es. gli immobili delle imprese, gli uffici e studi privati), diversi dai fabbricati rurali strumentali, nonché per le aree fabbricabili, ad eccezione di quelle possedute e condotte da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali (IAP) iscritti nella previdenza agricola, sulle quali persista l’utilizzazione agro-silvo-pastorale mediante l’esercizio di attività dirette alla coltivazione del fondo, alla silvicoltura, alla funghicoltura e all’allevamento di animali. 

Si rammenta, infine, che, i ritardatari che non arriveranno puntuali alla scadenza del 16 dicembre 2014, possono comunque sanare la loro posizione e non pagare le sanzioni in misura piena (pari al 30% dell’imposta dovuta e non versata), avvalendosi dell’istituto del ravvedimento operoso.

Versamento Imposte e Contributi

Dal 1° ottobre 2014 sono cambiate  le modalità di versamento di imposte e contributi per i contribuenti privati. 
Chi deve effettuare pagamenti di  importi superiori ai 1.000 euro, o utilizza crediti in compensazione, non potrà più portare il modello cartaceo in banca o alla Posta. 
Si devono usare i servizi online dell'Agenzia delle Entrate, l'home banking o bisogna rivolgersi al proprio professionista intermediario abilitato.
Il modello cartaceo F24 potrà comunque essere ancora utilizzato, dai privati,  per pagamenti inferiori a 1.000 euro a condizione che non ci siano crediti in compensazione.
Potranno inoltre essere pagate direttamente agli sportelli, di banche e poste,  le deleghe precompilate dall'ente impositore (Comune, Ordini Professionali, ecc) con importi superiori a 1.000 euro a condizione che non ci siano crediti in compensazione.
I protestati o i cattivi pagatori che non hanno un conto corrente, nel caso di un pagamento superiore a mille euro (oppure se ci sono compensazioni ma il saldo è positivo), dovranno affidarsi o a un intermediario abilitato a Entratel, disponibile all’addebito sul proprio conto, o a un intermediario della riscossione che consente di pagare, ad esempio, con una carta prepagata o in ultima istanza, se questi canali non sono disponibili, potranno utilizzare l’F24 cartaceo.


Versamento Imposte e Contributi

Dal 1° ottobre 2014 sono cambiate  le modalità di versamento di imposte e contributi per i contribuenti privati. 
Chi deve effettuare pagamenti di  importi superiori ai 1.000 euro, o utilizza crediti in compensazione, non potrà più portare il modello cartaceo in banca o alla Posta. 
Si devono usare i servizi online dell'Agenzia delle Entrate, l'home banking o bisogna rivolgersi al proprio professionista intermediario abilitato.
Il modello cartaceo F24 potrà comunque essere ancora utilizzato, dai privati,  per pagamenti inferiori a 1.000 euro a condizione che non ci siano crediti in compensazione.
Potranno inoltre essere pagate direttamente agli sportelli, di banche e poste,  le deleghe precompilate dall'ente impositore (Comune, Ordini Professionali, ecc) con importi superiori a 1.000 euro a condizione che non ci siano crediti in compensazione.
I protestati o i cattivi pagatori che non hanno un conto corrente, nel caso di un pagamento superiore a mille euro (oppure se ci sono compensazioni ma il saldo è positivo), dovranno affidarsi o a un intermediario abilitato a Entratel, disponibile all’addebito sul proprio conto, o a un intermediario della riscossione che consente di pagare, ad esempio, con una carta prepagata o in ultima istanza, se questi canali non sono disponibili, potranno utilizzare l’F24 cartaceo.

lunedì 24 novembre 2014

RATING BANCARIO: accertamento crisi d’impresa

Il processo di valutazione del merito creditizio,  svolto dalle Banche alle quali l’impresa si rivolge per ottenere un affidamento,   è quello di accertamento dello stato di crisi tramite lo strumento dell’analisi di bilancio.

Viene esaminata in particolare la struttura patrimoniale proprio per individuare i fattori di successo e debolezza e le relative cause.

Altre attività di valutazione riguardano il profilo reddituale con particolare riferimento alla consistenza del margine operativo lordo, desumibile dal conto economico a valore aggiunto,  in quanto rappresenta una buona approssimazione del flusso di cassa della società.

Un ulteriore elemento di valutazione è rappresentato dalla consistenza del tasso di redditività del capitale investito (ROI) rispetto al costo dei finanziamenti sostenuti per conseguire tale saggio (ROD), utile anche per capire se la società necessita di maggiore capitalizzazione, oppure può continuare a ricorrere all’indebitamento presso gli Istituti di Credito.


IMU e TASI: i trucchi per ridurre le imposte

Accade sempre piu' frequentemente che, pur di non pagare l'IMU, si arrivi a regalare la casa.
Cresce infatti il numero di proprietari che scelgono di liberarsi della seconda (o terza) casa al solo costo di copertura delle spese di trasferimento per evitare di pagare le tasse.
Normalmente si tratta di immobili sfitti con alto indice di degrado che non possono neanche essere demoliti o ricostruiti, se non con la medesima tipologia costruttiva.
Certo è che l'IMU dal 2012 ha indotto molti proprietari ad ingegnarsi per minimizzare o azzerare le imposte.
L'obiettivo di ridurre al minimo l'impatto di IMU e TASI alimenta la corsa degli italiani ad accatastare gli edifici diroccati come unità «collabenti» (F/2): Unità immobiliari che, prese nello stato in cui si trovano, non sono in grado di produrre reddito: unità immobiliari fatiscenti o inagibili; unità immobiliari demolite parzialmente.
Secondo le statistiche catastali dell'agenzia delle Entrate, infatti, tra il 2012 e il 2013 le unità accatastate come «collabenti» sono aumentate del 12,4%, da 373mila a 420 mila. 
Non sempre, però, ottenere questa nuova categoria catastale tramite riaccatastamento consente di azzerare del tutto IMU e TASI: alcuni Comuni – anche quando l'edificio è ridotto a un rudere - chiedono comunque di pagare l'imposta sull'area edificabile (o a rendita zero), seppur con un'aliquota ridotta rispetto a quella che viene applicata alle seconde case.



IMU e TASI: i trucchi per ridurre le imposte

Accade sempre piu' frequentemente che, pur di non pagare l'IMU, si arrivi a regalare la casa.
Cresce infatti il numero di proprietari che scelgono di liberarsi della seconda (o terza) casa al solo costo di copertura delle spese di trasferimento per evitare di pagare le tasse.
Normalmente si tratta di immobili sfitti con alto indice di degrado che non possono neanche essere demoliti o ricostruiti, se non con la medesima tipologia costruttiva.
Certo è che l'IMU dal 2012 ha indotto molti proprietari ad ingegnarsi per minimizzare o azzerare le imposte.
L'obiettivo di ridurre al minimo l'impatto di IMU e TASI alimenta la corsa degli italiani ad accatastare gli edifici diroccati come unità «collabenti» (F/2): Unità immobiliari che, prese nello stato in cui si trovano, non sono in grado di produrre reddito: unità immobiliari fatiscenti o inagibili; unità immobiliari demolite parzialmente.
Secondo le statistiche catastali dell'agenzia delle Entrate, infatti, tra il 2012 e il 2013 le unità accatastate come «collabenti» sono aumentate del 12,4%, da 373mila a 420 mila. 
Non sempre, però, ottenere questa nuova categoria catastale tramite riaccatastamento consente di azzerare del tutto IMU e TASI: alcuni Comuni – anche quando l'edificio è ridotto a un rudere - chiedono comunque di pagare l'imposta sull'area edificabile (o a rendita zero), seppur con un'aliquota ridotta rispetto a quella che viene applicata alle seconde case.


domenica 23 novembre 2014

sabato 22 novembre 2014

USURA. Tassi Soglia

I tassi soglia usura sono i tassi massimi che banche e finanziarie non possono superare. Laddove ciò accadesse le stesse possono incorrere in problemi giudiziari, civili e penali.

I tassi soglia sono più di uno in relazione alla tipologia di finanziamento.

A partire dal 2010 la Banca d'Italia ha emanato le nuove regole per la rilevazione trimestrale dei tassi effettivi globali (TEG) medi utilizzati per la individuazione dei tassi soglia ai fini della normativa in materia di usura.

I tassi soglia, inclusi gli oneri a carico del cliente (polizze assicurative, compensi per i mediatori, commissioni di massimo scoperto, ecc.), non possono superare la soglia stabilita dalla Banca d'Italia.

Per ottenere il tasso soglia si deve aumentare il TEG di un quarto e poi aggiungere quattro punti percentuali. La differenza tra i due non può eccedere gli 8 punti.

Per verificare l’applicazione di un tasso “legittimo” al proprio finanziamento, occorre confrontare il costo complessivo del finanziamento con il tasso soglia in vigore al momento della sottoscrizione del contratto. 

E' obbligatorio indicare il Teg nel contratto che deve ricomprendere tutti i costi che il cliente paga per ottenere ed estinguere il finanziamento: interessi, oneri per l’apertura della pratica, costi ricorrenti (al pagamento di ogni rata), ecc..

I tassi soglia vengono calcolati trimestralmente dalla Banca d’Italia, e si basano sulla osservazione dei tassi rilevati sul mercato nel trimestre precedente e aumentati del 50%.


Chiama i nostri esperti per  i calcoli:  340 2601588




venerdì 21 novembre 2014

Gli annunci immobiliari esposti sulla vetrina dell’agenzia pagano l’imposta sulla pubblicità

La Corte di Cassazione, con la sentenza del 16.10.2014 n. 21966, ha stabilito che i cartelli esposti nelle vetrine delle agenzie immobiliari, contenenti l'immagine fotografica o la scheda descrittiva degli immobili devono essere considerati mezzi pubblicitari e devono essere assoggettati all'imposta di pubblicità.

Più precisamente, scontano l’imposta di cui trattasi, icartelli raffiguranti le case in vendita o in locazione, con le relative descrizioni e contenenti il logo dell’agenzia: tali cartelli, infatti, promuovendo la vendita o la locazione degli immobili raffigurati,pubblicizzano l’offerta di servizi dell’agenzia che di tali immobili gestisce la mediazione. Peraltro, sempre secondo i Giudici della Suprema Corte, l’agenzia immobiliare gode dell’effetto promozionale generato dai cartelli affissi sulle proprie vetrine, indipendentemente dal fatto che sugli stessi vi siano il logo e i recapiti dell’agenzia stessa. 

Riassumendo, quindi, i cartelli degli immobili in affitto o in vendita esposti sulle vetrine delle Agenzia Immobiliari: 
1)non possono essere considerati avvisi al pubblico, ma devono essere considerati alla stregua di messaggi pubblicitari;
2)scontano l’imposta sulla pubblicità, con la possibilità però di applicare l’esenzione di cui alla lett. a) del citato art. 17 in virtù del quale sono esenti dall’imposta sulla pubblicità: “i mezzi pubblicitari, ad eccezione delle insegne, esposti nelle vetrine e sulle porte di ingresso dei locali medesimi purché siano attinenti all’attività in essi esercitata e non superino, nel loro insieme, la superficie complessiva di mezzo metro quadrato per ciascuna vetrina o ingresso”.


Saldo TASI 2014 entro il 16 dicembre 2014

E' fissato al 16 dicembre 2014 il pagamento a saldo della TASI.  Sono interessati al versamento:

1) i soggetti che hanno versato il primo acconto TASI entro il 16 giugno 2014 (soggetti i cui immobili sono ubicati nei Comuni che hanno pubblicato le delibere di approvazione delle aliquote e detrazioni sul sito informatico del Dipartimento delle Finanze entro il 31 maggio 2014); 

2) i soggetti che hanno versato il primo acconto TASI entro il 16 ottobre 2014 (soggetti i cui immobili sono ubicati nei Comuni che hanno pubblicato le delibere di approvazione delle aliquote e detrazioni sul sito informatico del Dipartimento delle Finanze entro lo scorso 18 settembre 2014); 

3) i soggetti i cui immobili sono ubicati nei Comuni che non hanno pubblicato alcuna delibera entro la scadenza del 18 settembre 2014. In tale circostanza, si applicherà indistintamente l’aliquota dell’1 per mille, purché questa non superi, unitamente all’aliquota IMU deliberata, l’aliquota massima consentita ai fini IMU (6 per mille per l’abitazione principale e 10,6 per mille per gli altri immobili). 



mercoledì 19 novembre 2014

INPS: Gestione Posizioni Irregolari Aziende Committenti

L’INPS ha attivato un nuovo servizio online per verificare telematicamente la situazione generale delle posizioni debitorie, per l’anno 2013, delle aziende committenti.

Per accedere alla procedura, denominata “Gestione Posizioni Irregolari Aziende Committenti” occorre necessario che i funzionari interessati siano abilitati (messaggio INPS n. 8428/2014).

Immobili: Sconto fiscale per chi acquista fino al 2017

Confermato il nuovo sconto fiscale per chi acquista immobili da adesso fino al 2017. L’agevolazione è indirizzata ai soggetti privati che, nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2014 e il 31 dicembre 2017, acquistano abitazioni, di nuova costruzione invendute o che siano state oggetto di interventi di ristrutturazione edilizia, di restauro o risanamento conservativo.

Lo sconto si concretizza in una deduzione dal reddito complessivo Irpef pari al 20% del prezzo di acquisto risultante dall’atto di compravendita, nel limite massimo complessivo di spesa di 300mila euro. 

Rientrano nel  beneficio anche gli interessi passivi sui mutui contratti per l’acquisto degli immobili di cui sopra.

Immobili: Sconto fiscale per chi acquista fino al 2017

Confermato il nuovo sconto fiscale per chi acquista immobili da adesso fino al 2017. L’agevolazione è indirizzata ai soggetti privati che, nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2014 e il 31 dicembre 2017, acquistano abitazioni, di nuova costruzione invendute o che siano state oggetto di interventi di ristrutturazione edilizia, di restauro o risanamento conservativo.

Lo sconto si concretizza in una deduzione dal reddito complessivo Irpef pari al 20% del prezzo di acquisto risultante dall’atto di compravendita, nel limite massimo complessivo di spesa di 300mila euro. 

Rientrano nel  beneficio anche gli interessi passivi sui mutui contratti per l’acquisto degli immobili di cui sopra.

Start Up. Incentivi agevolati

Fissate le nuove regole per accedere agli incentivi "Smart&Start" rivolto alle start-up innovative .
200 milioni di euro messi a disposizione e sono destinati alle start-up innovative costituite da meno di 4 anni o alle persone fisiche che vogliono avviare una start-up innovativa. 

L'agevolazione è costituita da un finanziamento a tasso zero, da restituire in 10 anni, che potrà arrivare fino al 70% dell'investimento totale. La percentuale massima di finanziamento potrà salire all'80% se la start-up è costituita esclusivamente da donne o da giovani, oppure se al suo interno c'è almeno un dottore di ricerca italiano che sta lavorando all'estero e sceglie di rientrare in Italia.

Entra nel mondo dei Servizi Low Cost. Professionalità e Risparmio

Entra nel mondo dei Servizi Low Cost. Professionalità e Risparmio

https://docs.google.com/presentation/d/1WBHkbkeeXO3IBRmZouz9Bl5I685t0BkgouwiUA4V9zA/edit?usp=sharing


Entra nel mondo dei Servizi Low Cost. Professionalità e Risparmio


Entra nel mondo dei Servizi Low Cost. Professionalità e Risparmio

https://docs.google.com/presentation/d/1WBHkbkeeXO3IBRmZouz9Bl5I685t0BkgouwiUA4V9zA/edit?usp=sharing



Lavoratori Disoccupati. Incentivi per le assunzioni entro il 31.12.2014

Con la legge di stabilità per il2015 il legislatore ha previsto l’introduzione di una nuova agevolazione sulle assunzioni, che consiste in uno sgravio contributivo (esclusi premi INAIL) nel limite massimo di 8.060 euro su base annua. Per effetto dell’introduzione di tale nuovo incentivo a decorrere dal 01.01.2015 viene prevista l’abrogazione dell’incentivo dedicato ai lavoratori disoccupati o che beneficiano del trattamento CIGS. Di conseguenza i datori di lavoro dovranno verificare se: i)effettuare l’assunzione entro ilprossimo 31.12.2014 per poter beneficiare dell’agevolazione attualmente prevista a favore dei disoccupati e dei beneficiari del trattamento CIGS; ii) effettuare l’assunzione a partire dal prossimo 01.01.2015 per poter beneficiare della nuova agevolazione. Sull’argomento si devono segnalare due principali problematiche, innanzitutto le due agevolazioni non hanno ilmedesimo ambito di applicazione, in quanto la nuova agevolazione non prevede particolari limitazioni – se non temporali – alle categorie di lavoratori che possono essere assunti. In contropartita, la nuova agevolazione prevede un massimale di 8.060 euro annui. Di seguito illustriamo alcune circostanze che devono essere valutate dal lavoratore ai fini dell’assunzione di un lavoratore a tempo indeterminato.

https://drive.google.com/file/d/0B-dd2x1Ps7MRdFRxdFV4NDNrTVU/view?usp=sharing




martedì 18 novembre 2014

Ottobre 2014: Aumentate del 22 % le richieste di Mutuo.

A ottobre è aumentato il numero di domande di mutuo, presentate dalle famiglie italiane agli istituti di credito segnando l’incremento più elevato dalla fine del 2009 ad oggi, con un +22,1% rispetto allo stesso mese del 2013”.
Nell’ultimo anno e mezzo la domanda ha mostrato positivi segnali di ripresa.



ISEE 2015. Come funziona e cosa cambia

Pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale il decreto per la modifica dell’ISEE, (Indicatore Situazione Economica Equivalente). Le modifiche entreranno in vigore a partire dal primo gennaio 2015. 
L’ISEE  è indispensabile per accedere a servizi come asili, tasse universitarie, servizi pubblici e tutte le detrazioni fiscali. 

Per richiedere il calcolo dell’ISEE, il contribuente deve presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica, la DSU, ad un Centro di Assistenza Fiscale o direttamente gli uffici dell’INPS della propria zona. 

Il nuovo ISEE si determina tenendo conto di:
  • reddito del nucleo familiare;
  • patrimonio mobiliare; 
  • patrimonio immobiliare con riferimento all'imponibile IMU (non più ICI);
  •  composizione del nucleo familiare con il numero dei figli e l’eventuale presenza di minori disabili;
Principale novità rispetto al vecchio ISEE:  

1) Ci sono meno possibilità di autocertificazioni perché i dati bancari, immobiliari e di altro genere vengono acquisiti attraverso l’incrocio di dati in possesso di Agenzia delle Entrate, Banca Dati dell’Anagrafe e altri registri.
2) Il nuovo ISEE terrà in considerazione anche:
  • assegni di mantenimento percepiti; 
  • cedolare secca; 
  • trattamenti assistenziali; 
3) Il contribuente deve presentare un’autodichiarazione per informare del possesso di beni di lusso, come auto, barche o immobili di particolare pregio. 

IMPORTANTE:
Con le nuove regole sarà possibile aggiornare la propria situazione economica quando si perde il lavoro (più in generale quando il reddito diminuisce di almeno il 25%) senza aspettare che il peggioramento delle condizioni venga prima registrato dalle dichiarazioni fiscali; si potrà in questi casi presentare una dichiarazione particolare per ottenere l'ISEE corrente. 







ISEE 2015. Come funziona e cosa cambia

Pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale il decreto per la modifica dell’ISEE, (Indicatore Situazione Economica Equivalente). Le modifiche entreranno in vigore a partire dal primo gennaio 2015. 
L’ISEE  è indispensabile per accedere a servizi come asili, tasse universitarie, servizi pubblici e tutte le detrazioni fiscali. 

Per richiedere il calcolo dell’ISEE, il contribuente deve presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica, la DSU, ad un Centro di Assistenza Fiscale o direttamente gli uffici dell’INPS della propria zona. 

Il nuovo ISEE si determina tenendo conto di:
  • reddito del nucleo familiare;
  • patrimonio mobiliare; 
  • patrimonio immobiliare con riferimento all'imponibile IMU (non più ICI);
  •  composizione del nucleo familiare con il numero dei figli e l’eventuale presenza di minori disabili;
Principale novità rispetto al vecchio ISEE:  

1) Ci sono meno possibilità di autocertificazioni perché i dati bancari, immobiliari e di altro genere vengono acquisiti attraverso l’incrocio di dati in possesso di Agenzia delle Entrate, Banca Dati dell’Anagrafe e altri registri.
2) Il nuovo ISEE terrà in considerazione anche:
  • assegni di mantenimento percepiti; 
  • cedolare secca; 
  • trattamenti assistenziali; 
3) Il contribuente deve presentare un’autodichiarazione per informare del possesso di beni di lusso, come auto, barche o immobili di particolare pregio. 

IMPORTANTE:
Con le nuove regole sarà possibile aggiornare la propria situazione economica quando si perde il lavoro (più in generale quando il reddito diminuisce di almeno il 25%) senza aspettare che il peggioramento delle condizioni venga prima registrato dalle dichiarazioni fiscali; si potrà in questi casi presentare una dichiarazione particolare per ottenere l'ISEE corrente. 






lunedì 17 novembre 2014

Elenco Revisori dei Conti degli Enti Locali. Iscrizione entro il 16 dicembre 2015

Dal 3.11.2014 e fino al 16.12.2014 sarà possibile presentare le domande di iscrizione nell'elenco dei revisori dei conti degli enti locali e aggiornare e confermare i requisiti per i soggetti già iscritti nell'elenco 2014. 
La domanda dovrà essere inoltrata, al Ministero dell'Interno, tramite posta elettronica certificata con firma digitale. 

 

sabato 15 novembre 2014

Riforma del Catasto

Approvato il dlgs sulla Riforma del Catasto. Verranno istituite le nuove commissioni censuarie (locali e centrale) interamente rinnovate quanto a composizione e compiti, in attuazione della legge 23/2014.
Ne faranno parte anche esperti indicati dalle associazioni di categoria del settore immobiliare.

Le nuove Commissioni si occuperanno di revisionare gli estimi di fabbricati e terreni e di riassegnare agli stessi un valore più aderente a quello di mercato tenendo conto delle caratteristiche edilizie dell'immobile, la destinazione urbanistica e la localizzazione territoriale all'interno dello stesso Comune.







Sgravi fiscali fino a 700 euro mensili per le imprese che assumono detenuti

E' stato pubblicato, in Gazzetta Ufficiale n.246 del 22 ottobre 2014, il regolamento recante gli sgravi fiscali e contributivi a favore di imprese che assumono lavoratori detenuti (Decreto 24 luglio 2014, n. 148). 

Il decreto in commento prevede che: 

1) alle imprese che assumono, per un periodo non inferiore a 30 giorni, lavoratori detenuti o internati, anche ammessi al lavoro all’esterno è concesso un credito di imposta per ogni lavoratore assunto, e nei limiti del costo per esso sostenuto, nella misura di euro 700 mensili, in misura proporzionale alle giornate di lavoro prestate, per l’anno 2013 e nella misura di euro 520 mensili per gli anni a decorrere dal 2014 (e fino all’adozione di un nuovo decreto ministeriale); 

2) alle imprese che assumono per un periodo non inferiore a 30 giorni, lavoratori semiliberi provenienti dalla detenzione o internati semiliberi è concesso un credito di imposta per ogni lavoratore assunto, e nei limiti del costo per esso sostenuto, nella misura di euro 350 mensili, in misura proporzionale alle giornate di lavoro prestate, a decorrere dal 1° gennaio 2013. Dal 1° gennaio 2014 (e fino all’adozione di un nuovo decreto ministeriale), il credito di imposta è concesso nella misura di euro 300. 

Per i tutti lavoratori suindicati, assunti con contratto di lavoro a tempo parziale, il credito d’imposta spetta in misura proporzionale alle ore prestate. Il credito d’imposta spetta, altresì, per i medesimi importi previsti per ciascuna tipologia di assunzioni alle imprese che:

1) svolgono attività di formazione nei confronti di detenuti o internati, anche ammessi al lavoro all’esterno o di detenuti o internati ammessi alla semilibertà, a condizione che detta attività comporti, al termine del periodo di formazione, l’immediata assunzione dei detenuti o internati formati per un periodo minimo corrispondente al triplo del periodo di formazione, per il quale hanno fruito del beneficio; 

2) svolgono attività di formazione mirata a fornire professionalità ai detenuti o agli internati da impiegare in attività lavorative gestite in proprio dall’Amministrazione Penitenziaria. 


Condominio Low Cost. La risposta per combattere crisi e recessione.

Dal 2007 ad oggi crisi e recessione non si sono fermate e le famiglie sono sempre più in difficoltà tanto da non poter più fare fronte anche alle spese necessarie e indispensabili.
Tra le tante spese che affliggono le famiglie ci sono quelle legate all'amministrazione e alla gestione del condominio dove abitano.
E' proprio in questo segmento che Condominio Low Cost si colloca per dare un'aiuto concreto alle famiglie per combattere crisi e recessione.
Nei condomini che amministriamo il risparmio arriva, e in alcuni casi supera, il 50% rispetto alle spese sostenute con i precedenti amministratori.
I fornitori vengono individuati direttamente dalle famiglie che vivono in condominio e selezionate secondo gli standard di Condominio Low Cost e nel pieno rispetto del miglior rapporto qualità/prezzo.
  

giovedì 13 novembre 2014

SPORTELLO CONDOMINIO

Frequentemente, purtroppo troppo frequentemente, il condominio anziché essere luogo di incontro, aggregazione, socializzazione e solidarietà è un luogo di scontro e rivalità .
Le statistiche parlano chiaro. Sono circa 500 mila gli italiani coinvolti in cause civili dovute a contrasti condominiali e liti tra vicini. 
Come se questo non bastasse, dai più, le norme che regolamentano la vita in condominio sono poco assimilate e/o male, interpretate.
Spesso basta chiarire alcuni concetti e agevolare il dialogo e la comprensione per eliminare frizioni e dissapori tra le persone che vivono in condominio.
E' con questo spirito che è stato attivato il servizio Sportello Condominio. I nostri esperti, Commercialisti, Avvocati e Psicologi sono riusciti, nella quasi totalità dei conflitti, a ristabilire quella serenità e quell'equilibrio che è giusto che ci sia in ogni condominio. 

Sgravi fiscali fino a 700 euro mensili per le imprese che assumono detenuti

E' stato pubblicato, in Gazzetta Ufficiale n.246 del 22 ottobre 2014, il regolamento recante gli sgravi fiscali e contributivi a favore di imprese che assumono lavoratori detenuti (Decreto 24 luglio 2014, n. 148). 

Il decreto in commento prevede che: 

1) alle imprese che assumono, per un periodo non inferiore a 30 giorni, lavoratori detenuti o internati, anche ammessi al lavoro all’esterno è concesso un credito di imposta per ogni lavoratore assunto, e nei limiti del costo per esso sostenuto, nella misura di euro 700 mensili, in misura proporzionale alle giornate di lavoro prestate, per l’anno 2013 e nella misura di euro 520 mensili per gli anni a decorrere dal 2014 (e fino all’adozione di un nuovo decreto ministeriale); 

2) alle imprese che assumono per un periodo non inferiore a 30 giorni, lavoratori semiliberi provenienti dalla detenzione o internati semiliberi è concesso un credito di imposta per ogni lavoratore assunto, e nei limiti del costo per esso sostenuto, nella misura di euro 350 mensili, in misura proporzionale alle giornate di lavoro prestate, a decorrere dal 1° gennaio 2013. Dal 1° gennaio 2014 (e fino all’adozione di un nuovo decreto ministeriale), il credito di imposta è concesso nella misura di euro 300. 

Per i tutti lavoratori suindicati, assunti con contratto di lavoro a tempo parziale, il credito d’imposta spetta in misura proporzionale alle ore prestate. Il credito d’imposta spetta, altresì, per i medesimi importi previsti per ciascuna tipologia di assunzioni alle imprese che:

1) svolgono attività di formazione nei confronti di detenuti o internati, anche ammessi al lavoro all’esterno o di detenuti o internati ammessi alla semilibertà, a condizione che detta attività comporti, al termine del periodo di formazione, l’immediata assunzione dei detenuti o internati formati per un periodo minimo corrispondente al triplo del periodo di formazione, per il quale hanno fruito del beneficio; 

2) svolgono attività di formazione mirata a fornire professionalità ai detenuti o agli internati da impiegare in attività lavorative gestite in proprio dall’Amministrazione Penitenziaria. 

mercoledì 12 novembre 2014

OrientaJob: annunci in rete

Annunci di lavoro: due opportunità segnalate in rete

Gestore punto vendita piante in centro commerciali
Diploma di scuola secondaria superiore.
Ottima conoscenza della lingua italiana.
Pluriennale esperienza lavorativa nel ruolo di gestore di negozio, preferibilmente nel settore floro-vivaistico.
Disponibilità di mezzo proprio.
Offre: contratto a tempo determinato per il mese di dicembre, eventualmente prorogabile.
Orario: full time dal lunedì alla domenica con un giorno libero a rotazione (Il sabato e la domenica sono sempre lavorativi).


Badante per coppia anziani

Cerco badante per assistere i miei genitori anziani con pernottamento. Si richiede che la persona sia solare, amante della campagna, seria e paziente
Se interessati contattare via email

Questo post è un'iniziativa di  OrientaJob Prato, lo sportello di sostegno psicologico ed orientamento professionale e fiscale per disoccupati, nato allo scopo di supportare ed orientare all'avvio di  nuove iniziative imprenditoriali.


condominiosolidaleprato@gmail.com