Scade il 16 dicembre 2015 il termine di versamento del saldo di IMU dovuto per l’anno 2015 per tutte le tipologie di immobili che non sono state escluse dal pagamento del tributo.
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giovedì 3 dicembre 2015
mercoledì 28 ottobre 2015
Entro il 30 novembreil versamento del 2° acconto imposte e tasse
Scade il 30 novembre 2015 il termine per il versamento del secondo, o unico, acconto di imposte e tasse per imprese, professionisti e privati (IRPEF, IRES, IRAP, cedolare secca, ecc).
giovedì 18 dicembre 2014
SCADENZE FISCALI GENNAIO 2015
Di seguito alleghiamo l'elenco analitico delle scadenze fiscali e previdenziali relative al periodo gennaio 2015
martedì 2 dicembre 2014
Saldo TASI 2014 entro il 16 dicembre 2014
Entro il prossimo 16 dicembre 2014, salvo particolari eccezioni, coloro che possiedono o detengono, a qualsiasi titolo, fabbricati (compresa l’abitazione principale) e/o aree fabbricabili, saranno tenuti a versare il saldo della TASI, ovvero la componente della tassazione immobiliare destinata a finanziare i servizi indivisibili dei comuni.
Più precisamente, saranno interessati:
1) i soggetti che hanno versato il primo acconto TASI entro il 16 giugno 2014 (soggetti i cui immobili sono ubicati nei Comuni che hanno pubblicato le delibere di approvazione delle aliquote e detrazioni sul sito informatico del Dipartimento delle Finanze entro il 31 maggio 2014);
2) i soggetti che hanno versato il primo acconto TASI entro il 16 ottobre 2014 (soggetti i cui immobili sono ubicati nei Comuni che hanno pubblicato le delibere di approvazione delle aliquote e detrazioni sul sito informatico del Dipartimento delle Finanze entro lo scorso 18 settembre 2014);
3) i soggetti i cui immobili sono ubicati nei Comuni che non hanno pubblicato alcuna delibera entro la scadenza del 18 settembre 2014. In tale circostanza, si applicherà indistintamente l’aliquota dell’1 per mille, purché questa non superi, unitamente all’aliquota IMU deliberata, l’aliquota massimo consentita ai fini IMU (6 per mille per l’abitazione principale e 10,6 per mille per gli altri immobili).
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Saldo TASI 2014 entro il 16 dicembre 2014
Entro il prossimo 16 dicembre 2014, salvo particolari eccezioni, coloro che possiedono o detengono, a qualsiasi titolo, fabbricati (compresa l’abitazione principale) e/o aree fabbricabili, saranno tenuti a versare il saldo della TASI, ovvero la componente della tassazione immobiliare destinata a finanziare i servizi indivisibili dei comuni.
Più precisamente, saranno interessati:
1) i soggetti che hanno versato il primo acconto TASI entro il 16 giugno 2014 (soggetti i cui immobili sono ubicati nei Comuni che hanno pubblicato le delibere di approvazione delle aliquote e detrazioni sul sito informatico del Dipartimento delle Finanze entro il 31 maggio 2014);
2) i soggetti che hanno versato il primo acconto TASI entro il 16 ottobre 2014 (soggetti i cui immobili sono ubicati nei Comuni che hanno pubblicato le delibere di approvazione delle aliquote e detrazioni sul sito informatico del Dipartimento delle Finanze entro lo scorso 18 settembre 2014);
3) i soggetti i cui immobili sono ubicati nei Comuni che non hanno pubblicato alcuna delibera entro la scadenza del 18 settembre 2014. In tale circostanza, si applicherà indistintamente l’aliquota dell’1 per mille, purché questa non superi, unitamente all’aliquota IMU deliberata, l’aliquota massimo consentita ai fini IMU (6 per mille per l’abitazione principale e 10,6 per mille per gli altri immobili).
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mercoledì 26 novembre 2014
Versamento Imposte e Contributi
Dal 1° ottobre 2014 sono cambiate le modalità di versamento di imposte e contributi per i contribuenti privati.
Chi deve effettuare pagamenti di importi superiori ai 1.000 euro, o utilizza crediti in compensazione, non potrà più portare il modello cartaceo in banca o alla Posta.
Si devono usare i servizi online dell'Agenzia delle Entrate, l'home banking o bisogna rivolgersi al proprio professionista intermediario abilitato.
Il modello cartaceo F24 potrà comunque essere ancora utilizzato, dai privati, per pagamenti inferiori a 1.000 euro a condizione che non ci siano crediti in compensazione.
Potranno inoltre essere pagate direttamente agli sportelli, di banche e poste, le deleghe precompilate dall'ente impositore (Comune, Ordini Professionali, ecc) con importi superiori a 1.000 euro a condizione che non ci siano crediti in compensazione.
I protestati o i cattivi pagatori che non hanno un conto corrente, nel caso di un pagamento superiore a mille euro (oppure se ci sono compensazioni ma il saldo è positivo), dovranno affidarsi o a un intermediario abilitato a Entratel, disponibile all’addebito sul proprio conto, o a un intermediario della riscossione che consente di pagare, ad esempio, con una carta prepagata o in ultima istanza, se questi canali non sono disponibili, potranno utilizzare l’F24 cartaceo.
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Versamento Imposte e Contributi
Dal 1° ottobre 2014 sono cambiate le modalità di versamento di imposte e contributi per i contribuenti privati.
Chi deve effettuare pagamenti di importi superiori ai 1.000 euro, o utilizza crediti in compensazione, non potrà più portare il modello cartaceo in banca o alla Posta.
Si devono usare i servizi online dell'Agenzia delle Entrate, l'home banking o bisogna rivolgersi al proprio professionista intermediario abilitato.
Il modello cartaceo F24 potrà comunque essere ancora utilizzato, dai privati, per pagamenti inferiori a 1.000 euro a condizione che non ci siano crediti in compensazione.
Potranno inoltre essere pagate direttamente agli sportelli, di banche e poste, le deleghe precompilate dall'ente impositore (Comune, Ordini Professionali, ecc) con importi superiori a 1.000 euro a condizione che non ci siano crediti in compensazione.
I protestati o i cattivi pagatori che non hanno un conto corrente, nel caso di un pagamento superiore a mille euro (oppure se ci sono compensazioni ma il saldo è positivo), dovranno affidarsi o a un intermediario abilitato a Entratel, disponibile all’addebito sul proprio conto, o a un intermediario della riscossione che consente di pagare, ad esempio, con una carta prepagata o in ultima istanza, se questi canali non sono disponibili, potranno utilizzare l’F24 cartaceo.
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sabato 15 novembre 2014
Riforma del Catasto
Approvato il dlgs sulla Riforma del Catasto. Verranno istituite le nuove commissioni censuarie (locali e centrale) interamente rinnovate quanto a composizione e compiti, in attuazione della legge 23/2014.
Ne faranno parte anche esperti indicati dalle associazioni di categoria del settore immobiliare.
Le nuove Commissioni si occuperanno di revisionare gli estimi di fabbricati e terreni e di riassegnare agli stessi un valore più aderente a quello di mercato tenendo conto delle caratteristiche edilizie dell'immobile, la destinazione urbanistica e la localizzazione territoriale all'interno dello stesso Comune.
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martedì 11 novembre 2014
Riforma del catasto
Approvato il dlgs sulla Riforma del Catasto. Verranno istituite le nuove commissioni censuarie (locali e centrale) interamente rinnovate quanto a composizione e compiti, in attuazione della legge 23/2014.
Ne faranno parte anche esperti indicati dalle associazioni di categoria del settore immobiliare.
Le nuove Commissioni si occuperanno di revisionare gli estimi di fabbricati e terreni e di riassegnare agli stessi un valore più aderente a quello di mercato tenendo conto delle caratteristiche edilizie dell'immobile, la destinazione urbanistica e la localizzazione territoriale all'interno dello stesso Comune.
venerdì 7 novembre 2014
Secondo Acconto Imposte 2014: alla cassa entro il 1 dicembre
Entro il prossimo 1.12.2014 (in quanto il 30 novembre è domenica) i contribuenti interessati dovranno corrispondere la seconda o unica rata degli acconti 2014 relativi, ad esempio:
1) alle imposte dirette (IRPEF e IRES);
2) all'IRAP;
3) all'imposta sostitutiva del regime dei "nuovi" contribuenti minimi;
4) alla cedolare secca sulle locazioni di immobili abitativi;
5) alle imposte patrimoniali su immobili e attività finanziarie all'estero;
6) ecc..
Gli acconti possono essere determinati sulla base di uno dei seguenti metodi:
1)metodo storico, che prevede la determinazione dell’acconto sulla base del risultato dichiarato per il periodo d’imposta 2013 al netto delle detrazioni, dei crediti d’imposta e delle ritenute d’acconto spettanti;
2)metodo previsionale, che prevede la determinazione dell’acconto sulla base del risultato che si presume di dichiarare con riferimento al periodo d’imposta 2014 sempre al netto delle detrazioni, crediti d’imposta e ritenute d’acconto.
Resta possibile adottare differenti metodologie di determinazione dell’acconto per i diversi tributi (IRPEF/IRES, da un lato, e IRAP, dall’altro).
Così, ad esempio, è possibile scegliere il metodo storico per l’IRPEF/IRES e quello previsionale per l’IRAP (o viceversa).
Ugualmente, il metodo storico e quello previsionale possono essere adoperati in maniera non uniforme, nel senso che, per esempio:
1) in sede di versamento della prima rata, può essere adottato il metodo c.d. storico;
2) in sede di versamento della seconda rata, può essere adottato il metodo c.d. previsionale.
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