Franco Peralta Commercialista: 2014

martedì 30 dicembre 2014

Diritto camerale: dal 2015 riduzione del 35%

L'art. 28 del D.l. 90/2014, convertito in Legge 114/2014 prevede una riduzione del diritto camerale dovuto dalle imprese come segue:

martedì 23 dicembre 2014

BONUS BEBE' 2015

Confermati, con la legge di stabilità, gli  80 euro al mese per 3 anni per i bambini nati o adottati entro il 31 dicembre 2015.

lunedì 22 dicembre 2014

IRAP 2015. Credito di Imposta

Per i soggetti IRAP privi di autonoma organizzazione, cioè senza costo del lavoro, arriva un credito d’imposta IRAP del 10%.

TASI. Bloccato l'aumento per il 2015

Bloccato per il 2015 il livello massimo di imposizione della Tasi:.

BONUS 80 euro

Bonus 80 euro e altri sgravi fiscali: è stato confermato il bonus di 80 euro mensili per i lavoratori dipendenti con redditi al di sotto dei 24.000 euro annui per tutto il 2015 e sono state prorogate le detrazioni Irpef per le famiglie numerose.

Restano esclusi dal bonus pensionati e lavoratori autonomi.






BONUS Edilizia. Confermate le agevolazioni per il 2015

La legge di stabilità, approvata il 19 dicembre ultimo scorso, ha stabilito la proroga per tutto il 2015 della detrazione al 50% per lavori di ristrutturazione edilizia e al 65% per quelli di risparmio energetico e  per i lavori di prevenzione antisismica. 

sabato 20 dicembre 2014

giovedì 18 dicembre 2014

SCADENZE FISCALI GENNAIO 2015

Di seguito alleghiamo l'elenco analitico delle scadenze fiscali e previdenziali  relative al periodo gennaio 2015

mercoledì 17 dicembre 2014

MICROCREDITO Imprese e Privati. Dal 16 dicembre Le nuove regole

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 279 del 1°dicembre 2014, è stato pubblicato il decreto ministeriale dell’Economia n. 176 del 17 ottobre 2014 che stabilisce le regole operative in materia di: 
1) micro credito d’impresa, finalizzato all’avvio o allo sviluppo di piccole imprese o lavoro autonomo o per l’inserimento nel mercato del lavoro (beneficiari, caratteristiche e finalità del finanziamento, ammontare massimo concedibile); 
2) micro credito sociale, erogato a persone fisiche in particolare stato di vulnerabilità economica (beneficiari, finalità dei finanziamenti e limiti al tasso d’interesse applicabile). 
Più precisamente, il decreto in argomento definisce, tra l’altro: 
1) i requisiti concernenti i beneficiari e le forme tecniche dei finanziamenti; 
2) limiti oggettivi, riferiti al volume delle attività, alle condizioni economiche applicate e all’ammontare massimo dei singoli finanziamenti. 

Per quanto concerne il micro credito d’impresa, viene precisato che sono esclusi dalla disciplina i finanziamenti erogati nei confronti dei seguenti soggetti:
1) lavoratori autonomi o imprese titolari di partita IVA da più di 5 anni; 
2) lavoratori autonomo o ditte individuali con più di 5 dipendenti; 
3) società di persone, srl o cooperative con un numero di dipendenti non soci superiore alle 10 unità; 
4) imprese che superino uno dei requisiti dimensionali previsti dalla Legge fallimentare e che presentano un livello di indebitamento superiore a 100 mila euro. 

Diversamente, invece, il micro credito sociale è destinato sostanzialmente a persone fisiche che si trovino in una delle seguenti condizioni di particolare vulnerabilità economica o sociale: 
1) stato di disoccupazione; 
2) sospensione o riduzione dell'orario di lavoro per cause non dipendenti dalla propria volontà; 
3) sopraggiungere di condizioni di non autosufficienza propria o di un componente il nucleo familiare; 
4) significativa contrazione del reddito o aumento delle spese non derogabili per il nucleo familiare. 

Le nuove regole sono entrate in vigore dal 16 dicembre 2014.


sabato 13 dicembre 2014

CONDOMINIO: Ecco le Regole per viverci bene.

Vivere, o meglio convivere,  in condominio spesso non è semplice e i motivi di attrito e discussione sono all'ordine del giorno.

Schede Carburante. Contenuti e Validità

La scheda carburante rappresenta il documento con il quale certificare gli acquisti di carburante per autotrazione effettuati, dai soggetti passivi IVA nell’esercizio di impresa, arte o professione.

Per poter dedurre il costo del carburante è indispensabile effettuare una corretta compilazione della scheda.

Nei casi in cui viene utilizzata la scheda carburante, è vietata l’emissione della fattura di vendita da parte dell’esercente la stazione di servizio, in quanto le annotazioni sulle schede carburanti sono sostitutive di tale documento.
La scheda Carburante deve essere redatta con cadenza mensile o trimestrale, essa deve presentare i dati di seguito riepilogati:
  • estremi di identificazione del veicolo;
  • estremi di identificazione del soggetto Iva che acquista il carburante;
  • numero dei chilometri rilevabile, alla fine del mese o del trimestre, dal contachilometri (indicazione non necessaria per i professionisti);
  • data del rifornimento;
  • ammontare del corrispettivo totale corrisposto dal cliente (al lordo dell’Iva) per ogni singolo rifornimento;
  • estremi identificativi e l’ubicazione dell’impianto di distribuzione (normalmente mediante apposizione del timbro);
  • firma di convalida della regolarità dell’operazione di acquisto da parte del gestore.

Bonus prima casa: cambiano le regole per ottenerlo

Dal 13 dicembre sono cambiate le regole per ottenere il bonus prima casa con l'aliquota IVA al 4%.



Prima del 13 dicembre la condizione, per ottenere il bonus, era che l’immobile non fosse di lusso. Con la modifica si dovrà fare riferimento alla categoria catastale. 

Dunque l’agevolazione non potrà essere richiesta da chi acquisterà un immobile di categorie A/1, A/8, A/9, A/10.

Di conseguenza, l’IVA al 4% spetta solo a chi compra un immobile di categoria A/2, A/3, A/4, A/5, A/6, A/7 e A/11.

In conclusione dal 13 dicembre 2014 l’agevolazione “prima casa”, sia per l'IVA al 4% che per l’imposta di registro, risponderà a un unico requisito:

a) il beneficio fiscale spetterà a chi compra un’abitazione non accatastata nelle categorie A/1, A/8 e A/9 (a prescindere dal fatto che si tratti di una abitazione “di lusso”);

b) il beneficio fiscale non spetterà a chi compra un’abitazione “non di lusso” se si tratta di una abitazione accatastata nelle categorie A/1, A/8 e A/9.


TASI e IMU: sospeso il pagamento in molti Comuni

Pubblicato in Gazzetta ufficiale il rinvio del pagamento del saldo TASI e IMU a causa della alluvione del 19 e 20 settembre 2014.

Il decreto, firmato dal ministro dell'economia Padoan, non prevede quando dovrà essere effettuato il pagamento a saldo. Sicuramente il rinvio è ufficiale.

Per la Toscana i Comuni interessati sono:  



- Provincia di Firenze: Barberino di Mugello, Borgo San Lorenzo, Capraia e Limite, Cerreto Guidi, Dicomano, Firenze, Firenzuola, Fucecchio, Lastra a Signa, Londa, Marradi, Montelupo, Palazzuolo, Pontassieve, Scandicci, Scarperia e San Piero, Signa e Vinci; 

- Provincia di Lucca: Altopascio, Camaiore, Capannori, Lucca, Montecarlo, Massarosa, Pietrasanta, Porcari e Viareggio;

- Provincia di Pisa: San Giuliano Terme e Vecchiano; 

- Provincia di Pistoia: Lamporecchio, Larciano, Monsummano Terme, Quarrata, Pistoia, Pieve a Nievole, Pescia e Serravalle Pistoiese;
- Provincia di Prato: Carmignano, Montemurlo, Prato e Vernio.






giovedì 11 dicembre 2014

EQUITALIA: possibile chiedere la rateazione on line

Equitalia ha rinnovato il proprio sito e ha  aggiunto un nuovo servizio telematico che permette di richiedere, direttamente dal web, la dilazione dei debiti di importo fino a 50 mila euro

Il nuovo strumento telematico, denominato “rateazione online”, permette di richiedere, direttamente dal web, la dilazione dei debiti di importo fino a 50 mila euro, in alternativa ai canali tradizionali (direttamente allo sportello e tramite posta raccomandata).


INTERESSI di MORA a carico degli inadempienti. Anche se deliberati dall’assemblea sono nulli

Una sentenza della Cassazione stabilisce che per il mancato pagamento degli oneri condominiali sono dovuti solo gli interessi legali, salvo diversa previsione del regolamento contrattuale. 

Chi non paga le quote condominiali non può vedersi addebitati anche gli interessi di mora solo perché così ha deliberato l’assemblea di condominio. 

In sintesi, l’assemblea condominiale non può imporre il pagamento degli interessi di mora a carico dei condomini qualora questi ritardino nei pagamenti delle quote condominiali salvo che la delibera non sia prevista dal regolamento contrattuale, deliberato all'unanimità,  o sia stata approvata in assemblea all'unanimità.

Dunque nel caso di semplice maggioranza la delibera assembleare è da ritenersi nulla.



 

mercoledì 10 dicembre 2014

Revoca dell’amministratore di condominio anche senza giusta causa

La legge stabilisce che l'assemblea è libera di revocare, in qualsiasi momento,  l'amministratore di condominio senza dover fornire motivazioni o spiegazioni.

La revoca può avvenire anche senza giusta causa  e in assenza di comportamenti colpevoli dell'amministratore.

Ad esempio può essere revocato perché i suoi compensi troppo onerosi.

Nel caso di revoca prima della fine del mandato all'amministratore spetta tutto il compenso pattuito.

Le maggioranze previste per la revoca sono le stesse occorrenti per la nomina (maggioranza degli intervenuti, e almeno 500 millesimi).

 

D.L. Sblocca Italia: Nuove Agevolazioni sull’acquisto degli immobili

Il DL “Sblocca Italia” ha introdotto un’agevolazione a favore di coloro che decidono di investire in un immobile per cederlo in locazione a canone concordato. 

Il bonus è pari al 20% del costo dell’immobile e va ripartito in 8 quote annuali di pari importo. 

Ai contribuenti che possiedono i requisiti per accedere a tale agevolazione verrà riconosciuto il beneficio sotto forma di deduzione che sarà tanto maggiore quanto più sarà elevato il reddito del contribuente. 


Come ulteriore agevolazione si ricorda che ai redditi derivanti dalla locazione può applicarsi la cedolare secca, che nella particolare ipotesi di tassazione a canone concordato prevede l’applicazione di un’aliquota d’imposta notevolmente ridotta. 

L’agevolazione spetta anche in riferimento a più immobili  nel rispetto del limite massimo di 300.000 euro. 

Si  ricorda che l’immobile acquistato deve risultare invenduto alla data del 12.11.2014.



venerdì 5 dicembre 2014

CONTABILITA' LOW COST

Il nostro standard qualitativo ed organizzativo ci consente di offrire servizi altamente qualificati a prezzi notevolmente contenuti.

ACCERTAMENTO: alcune ipotesi che portano a indagini finanziarie

Le c.d. indagini finanziarie (o bancarie) non sono un vero e proprio accertamento di carattere tributario ma un’attività amministrativa diretta all’acquisizione e all’utilizzo di dati, notizie e documenti che risultano da un rapporto, continuativo o occasionale, intrattenuto da un contribuente con un soggetto che appartiene al mondo finanziario.

giovedì 4 dicembre 2014

Decreto Semplificazioni Fiscali

E' stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (n. 277 del 28.11.2014) il Decreto Legislativo n. 175 del 21.11.2014 in materia di semplificazioni fiscali. 

Con tale decreto vengono introdotte alcune semplificazioni in materia di adempimenti fiscali. 
Tra gli interventi più rilevanti ricordiamo: 
  • l’innalzamento della soglia di non obbligatorietà della comunicazione black list da 500 a 10.000 euro (previsione applicabile sin dal 2014), nonché il passaggio della cadenza dell’adempimento da mensile/trimestrale ad annuale.
A partire dal 2015 viene previsto:
  • l’invio dei modelli 730 precompilati a tutti i contribuenti 
  • revisione dei compensi spettanti a sostituti d’imposta, CAF e professionisti per l’invio telematico delle dichiarazioni (disposizioni che dovranno essere attuate con appositi decreti). 
Tra le altre novità segnaliamo le seguenti: 

1) innalzamento della soglia per la detraibilità dell’IVA sugli omaggi a 50 euro; 
2) semplificazione dei rimborsi IVA fino a 15.000 euro; 
3) vengono aboliti alcuni modelli specifici per accedere a regimi fiscali opzionali (consolidato nazionale, trasparenza fiscale, tonnage tax); 
4) estensione del periodo di osservazione per l’applicazione della disciplina delle società in perdita sistemica (da 3 a 5 anni); 
5) l’iscrizione all’archivio VIES avviene con opzione all’atto di attribuzione della partita IVA (non sarà più necessario attendere che trascorrano 30 giorni dalla manifestazione dell’opzione); 
6) viene eliminata la responsabilità solidale negli appalti prevista dal DL n. 223/2006, sostituita per effetto di un’integrazione al D.Lgs. n. 276/2003; 
7) per le operazioni in regime di non imponibilità IVA, effettuate nel 2015 nei confronti degli esportatori abituali, i soggetti fornitori dei medesimi non dovranno più trasmettere all’Agenzia delle Entrate i dati relativi alle lettere di intento ricevute.

PER MAGGIORI APPROFONDIMENTI 
SI RIMANDA ALLA LETTURA DELLA 
CIRCOLARE ALLEGATA


mercoledì 3 dicembre 2014

Revisione Contabilita' e Bilanci Condominiali.

La legge di riforma del condominio,  entrata in vigore il 18 giugno 2013,  ha introdotto la figura del Revisore dei Conti Condominiali

Si tratta di un professionista incaricato di verificare la bontà della contabilità predisposta dall’amministratore di condominio. 

I  nostri professionisti si rendono disponibili, gratuitamente, ad effettuare una verifica dei bilanci e della contabilità del vostro condominio.

Dall’esperienza quotidiana del nostro SPORTELLO CONDOMINIO abbiamo verificato alcune situazioni dove si sono verificati prelievi non giustificati sui conti condominiali, mancati pagamenti di utenze, ripartizioni di spese inesatte oppure amministratori che non fanno accedere l’inquilino alla documentazione contabile in spregio alle disposizioni e agli obblighi di legge.

Al termine della verifica  i nostri professionisti relazioneranno l'assemblea sugli elementi emersi.

E’ molto importante per tutti i condomini effettuare un’analisi contabile in via preventiva perché molte volte si rivolgono a noi solo quando le situazioni amministrative sono ormai compromesse e di difficile sistemazione.



STARTUP Impresa. Avvia la tua nuova attività.





La legge di Stabilità del 2015 ha introdotto alcuni vantaggi in favore di chi vuole aprire una Partita IVA per iniziare una attività in proprio come imprenditore o professionista.

Il nuovo regime contabile è rivolto a una platea più ampia di soggetti poiché è stato eliminato il limite di età massimo dei 35 anni di età.

Questa manovra sarà applicabile a partire dal 1 Gennaio 2015. 

Per potere accedere al regime agevolato, le soglie dei ricavi da non superare oscilleranno dai 15 mila euro ai 40 mila euro a seconda del tipo di attività svolta.

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martedì 2 dicembre 2014

Saldo TASI 2014 entro il 16 dicembre 2014

Entro il prossimo 16 dicembre 2014, salvo particolari eccezioni, coloro che possiedono o detengono, a qualsiasi titolo, fabbricati (compresa l’abitazione principale) e/o aree fabbricabili, saranno tenuti a versare il saldo della TASI, ovvero la componente della tassazione immobiliare destinata a finanziare i servizi indivisibili dei comuni. 


Più precisamente, saranno interessati: 

1) i soggetti che hanno versato il primo acconto TASI entro il 16 giugno 2014 (soggetti i cui immobili sono ubicati nei Comuni che hanno pubblicato le delibere di approvazione delle aliquote e detrazioni sul sito informatico del Dipartimento delle Finanze entro il 31 maggio 2014); 

2) i soggetti che hanno versato il primo acconto TASI entro il 16 ottobre 2014 (soggetti i cui immobili sono ubicati nei Comuni che hanno pubblicato le delibere di approvazione delle aliquote e detrazioni sul sito informatico del Dipartimento delle Finanze entro lo scorso 18 settembre 2014); 

3) i soggetti i cui immobili sono ubicati nei Comuni che non hanno pubblicato alcuna delibera entro la scadenza del 18 settembre 2014. In tale circostanza, si applicherà indistintamente l’aliquota dell’1 per mille, purché questa non superi, unitamente all’aliquota IMU deliberata, l’aliquota massimo consentita ai fini IMU (6 per mille per l’abitazione principale e 10,6 per mille per gli altri immobili). 



Saldo TASI 2014 entro il 16 dicembre 2014

Entro il prossimo 16 dicembre 2014, salvo particolari eccezioni, coloro che possiedono o detengono, a qualsiasi titolo, fabbricati (compresa l’abitazione principale) e/o aree fabbricabili, saranno tenuti a versare il saldo della TASI, ovvero la componente della tassazione immobiliare destinata a finanziare i servizi indivisibili dei comuni. 

Più precisamente, saranno interessati: 

1) i soggetti che hanno versato il primo acconto TASI entro il 16 giugno 2014 (soggetti i cui immobili sono ubicati nei Comuni che hanno pubblicato le delibere di approvazione delle aliquote e detrazioni sul sito informatico del Dipartimento delle Finanze entro il 31 maggio 2014); 

2) i soggetti che hanno versato il primo acconto TASI entro il 16 ottobre 2014 (soggetti i cui immobili sono ubicati nei Comuni che hanno pubblicato le delibere di approvazione delle aliquote e detrazioni sul sito informatico del Dipartimento delle Finanze entro lo scorso 18 settembre 2014); 

3) i soggetti i cui immobili sono ubicati nei Comuni che non hanno pubblicato alcuna delibera entro la scadenza del 18 settembre 2014. In tale circostanza, si applicherà indistintamente l’aliquota dell’1 per mille, purché questa non superi, unitamente all’aliquota IMU deliberata, l’aliquota massimo consentita ai fini IMU (6 per mille per l’abitazione principale e 10,6 per mille per gli altri immobili). 


REGIME FORFETTARIO (Nuovi Minimi). Semplificazioni per chi accede al nuovo regime

Illustriamo di seguito le semplificazioni a cui i contribuenti possono accedere attraverso il nuovo regime forfettario.


In materia IVA, si segnalano le seguenti semplificazioni:

1) non va addebitata l’IVA a titolo di rivalsa;

2) nessun diritto alla detrazione dell’IVA sugli acquisti;

3) cessioni intra UE di beni considerate cessioni interne ex art. 41, comma 2-bis, DL n.331/93;

4) acquisti intra UE di beni fino ad € 10.000 tassati nello Stato UE del cedente;

5) prestazioni ricevute da soggetti non residenti e rese agli stessi con applicazione degli artt. 7-ter e seguenti, DPR n. 633/72;

6) importazioni / esportazioni rispettivamente con IVA assolta in Dogana ovvero non imponibili (senza possibilità di acquistare beni e servizi con utilizzo del plafond).


In riferimento agli adempimenti contabili il nuovo regime forfettario agevolato prevede i seguenti obblighi per i contribuenti:

ESONERI/OBBLIGHI
Obblighi
Esoneri
Numerare e conservare le fatture di acquisto / bollette doganali
Registrazione fatture emesse, corrispettivi e fatture di acquisto.
Certificare i corrispettivi
Tenuta e conservazione dei registri.
Indicare in fattura il riferimento normativo del regime applicato
Dichiarazione annuale e comunicazione dati IVA.
Compilazione della comunicazione clienti / fornitori (spesometro).
Compilazione della comunicazione black-list.

Per le imposte sui redditi si segnala l’esonero dagli obblighi di registrazione e tenuta delle scritture contabili. Coloro che accedono al regime, invece, sono tenuti all’obbligo di conservazione dei documenti ricevuti ed emessi.

In riferimento alle ritenute d’imposta, i contribuenti forfetari non subiscono la ritenuta alla fonte e a tal fine rilasciano apposita dichiarazione che può essere inserita anche nella fattura. Inoltre, non deve essere effettuata alcuna ritenuta alla fonte (sussiste comunque l’obbligo di indicare in dichiarazione dei redditi il codice fiscale del percettore delle somme che non sono state assoggettate a ritenuta).

In materia di studi di settore e IRAP si segnala l’esclusione dei contribuenti che aderiscono al nuovo regime forfettario (al pari dei contribuenti minimi).

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lunedì 1 dicembre 2014

FONDO PATRIMONIALE. Equitalia non può ipotecare i beni che vi rientrano.

Un sentenza della Commissione Tributaria del Lazio ha stabilito che è illegittima l’ipoteca iscritta da Equitalia su di un immobile confluito nel fondo patrimoniale.

La motivazione è dettata dal fatto che i debiti tributari sorgono non per soddisfare i bisogni familiari. 

L’unica possibilità di soddisfacimento per i creditori, nel caso di credito sorto prima alla costituzione del fondo, è agire con l’azione revocatoria che rende inopponibile agli stessi gli atti di disposizione del patrimonio del debitore.

Laddove il Fisco pretenda di attaccare i beni inseriti nel fondo, il giudice deve accertare se il debito per il quale l’agente della riscossione intende agire sia riconducibile o meno alle necessità della famiglia.


 

ACCONTO IVA 2014 entro il 29 dicembre

Scade il 29 dicembre 2014 il termine scade il giorno per il versamento dell'acconto IVA in quanto il 27 dicembre cade di sabato. 

Il contribuente tenuto al versamento dell'acconto ha a disposizione tre modalità di determinazione dello stesso: 

1) METODO STORICO. prevede il pagamento dell'88% di quanto pagato nella liquidazione IVA del quarto trimestre 2013 (da calcolare sommando l'acconto versato e il saldo versato l'anno successivo); 

2) METODO PREVISIONALE si versa l'88% dell'IVA effettivamente dovuta sul mese di dicembre 2014 o sul quarto trimestre 2014 (calcolo in via generale difficile da ipotizzare con il rischio di versare un acconto di valore inferiore al dovuto); 

3) METODO ANALITICO si versa il 100% dell’IVA a debito dovuta in riferimento alle operazioni effettuate fino al 20.12.2014. 

Se si utilizza quest’ultimo metodo occorre considerare: 

a) l'IVA A DEBITO e a CREDITO relativa alle operazioni annotate dal 01.12 al 20.12.2014 (se contribuenti con liquidazione mensile) ovvero dal 1.10 - 20.12.2014 (nel caso di contribuenti con liquidazione trimestrale); 

b) l'IVA relativa agli acquisti e alle vendite effettuate ma non ancora fatturate e/o registrate. 

L'Acconto IVA non si può rateizzare, dunque, in caso di impossibilità al pagamento, la norma dispone che, in caso di omesso, insufficiente o tardivo versamento dell’acconto IVA, trova applicazione la sanzione amministrativa pari al 30% dell’importo non versato. 

I contribuenti che non effettueranno il versamento entro il termine del 29.12.2014 possono comunque ricorrere alla procedura del ravvedimento operoso (sempre che non siano già iniziati accessi, ispezioni, verifiche ecc.).


domenica 30 novembre 2014

Legge di Stabilita'. Aumento aliquota IVA fino al 25,5%

Nel 2018 l'aliquota IVA potrà aumentare sino al 25.5%. Questo è quello che emerge dalla Legge di Stabilità.

Gli aumenti delle aliquote IVA sono previsti in tre step: 
  • dal 10 al 12% nel 2016; 
  • al 13% nel 2017; 
  • dal 22 al 24% nel 2016;
  • al 25% nel 2017;
  • al 25,5% nel 2018.
Allo stato attuale si tratta di misure inserite nelle clausole di salvaguardia della "Finanziaria", destinate a scattare automaticamente solo se  non verranno raggiunti determinati obiettivi di bilancio e di spending review. Vale a dire, solo nel caso in cui il 2015 si chiuda senza aver ottenuto risparmi sufficienti ai saldi di bilancio.

sabato 29 novembre 2014

EQUITALIA: STOP ai pignoramenti

Una nuova norma, inserita nel codice di procedura civile, avrà effetto anche per le esecuzioni forzate intraprese da Equitalia.

In forza della nuova norma il giudice dovrà estinguere tutte le procedure esecutive immobiliari, e le relative aste, quando dalla vendita si presume di non ottenere buoni risultati tali da poter soddisfare i creditori e liberare il debitore dalla morosità.

La riforma della giustizia ha previsto un limite sui pignoramenti di case, terreni e altri immobili le cui procedure si protraggono troppo a lungo, a causa della poca appetibilità del bene esecutato e della conseguente assenza di offerte alle aste. 

Questa farà in modo che il debitore venga espropriato per poche migliaia di euro, o sottoposto a tempo indeterminato agli effetti cruenti della procedura. 

Così facendo il giudice è costretto a chiudere definitivamente il pignoramento e mandare a casa, a mani vuote, il creditore.

Le nuove regole si applicano, indistintamente, a tutti i creditori.

 




venerdì 28 novembre 2014

DAL 2015 IL NUOVO REGIME DEI MINIMI

La legge di stabilità 2015 prevede che dal 1° gennaio 2015 i regimi contabili agevolati attualmente in vigore verranno sostituiti da un nuovo regime agevolato.

La novità più importante riguarda l’aliquota dell’imposta sostitutiva che sarà pari al 15%. Dunque superiore del 10% rispetto al regime precedente.

A seconda del tipo di attività svolta dai contribuenti il limite dei ricavi, per rientrare nel nuovo regime, oscillerà dai 15 mila ai 40 mila euro.

L’imposta sostitutiva del nuovo regime forfettario sarà calcolata attraverso l’applicazione di un coefficiente di redditività sui ricavi conseguiti e non più su un reddito determinato analiticamente come differenza tra ricavi e costi.

Non ci saranno più vincoli di tempo e di età per la durata del nuovo regime. Attualmente il limite è di cinque anni e di 35 anni di età.

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La Mission di Condominio Low Cost: Abbattere i Costi per Combattere Crisi e Recessione


In un momento congiunturale ed economico particolarmente difficile diamo un contributo e un aiuto concreto alle Famiglie che vivono in condominio offrendo servizi altamente professionali a prezzi calmierati nella piu' assoluta trasparenza delle operazioni. 

Cerchiamo in questo modo di aiutarle a fronteggiare crisi e recessione coinvolgendo i condomini nelle dinamiche e nelle problematiche del condominio rendendoli attivamente partecipi in un'ottica di reciproca collaborazione e rispetto.

Condominio Low Cost abbatte le spese condominiali


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Condominio: il conto corrente è pignorabile per intero

Secondo una recente sentenza del Tribunale di Milano i creditori posso aggredire il conto corrente condominiale per intero. 

I creditori possono chiedere l’escussione, per i crediti vantati, senza sottostare alla regola della parziarietà delle obbligazioni dei condomini verso i terzi secondo cui si potrebbero pignorare le sole somme, fra quelle versate, riconducibili a condomini morosi e non a quelli in regola coi canoni.

Quanto asserito in sentenza va contro i dettami della recente riforma del condominio, che ha posto la regola secondo cui i creditori, nell’effettuare esecuzione forzata contro il condominio moroso nel pagamento delle fatture, devono prima chiedere all’amministratore l’elenco dei proprietari in regola con i pagamenti dei canoni e di quelli che non lo sono, potendo aggredire, prima, solo questi ultimi.





giovedì 27 novembre 2014

Condòmini Morosi. Obblighi dell'Amministratore

La riforma del condominio ha dato un'accelerazione all'azione dell’amministratore per il recupero dei crediti condominiali.

Con le nuove disposizioni l’amministratore può agire giudizialmente nei confronti del condòmino moroso, senza l’autorizzazione dell’assemblea,  ed ottenere un decreto ingiuntivo immediatamente esecutivo per riscuotere i crediti sulla base dello stato di riparto approvato dall'assemblea.

Non si tratta solo di una facoltà, ma di un preciso OBBLIGO in capo all’amministratore di condominio che deve agire contro i codòmini morosi entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio annuale relativo alle quote non pagate ed approvate dall'assemblea di condominio.

Il Risparmio? Si crea in condominio



Il Risparmio? Si crea in condominio

La collettività è senza dubbio l'arma più efficace per affrontare la crisi economica. Ed il condominio rappresenta una piccola comunità di cittadini che, con l'aiuto ed il sostegno reciproco, e soprattutto con spirito di iniziativa e collaborazione può auto-aiutarsi a trovare spazi concreti di risparmio.

In che modo? Con la partecipazione attiva!

La scelta dei fornitori, ma anche la possibilità che uno dei condomini si applichi fattivamente per risolvere piccoli o grandi problemi tipici della quotidianità di un condominio, facilità enormemente occasioni in cui poter ottimizzare le risorse economiche delle famiglie.

La collaborazione può infatti portare a scelte consapevoli ed eque, ad esempio con l'analisi di preventivi realizzati da fornitori diversi contattati direttamente dai condomini e discussi collettivamente, ma anche garantendo che, internamente al condominio, qualcuno possa occuparsi di piccole opere di manutenzione, senza ricorrere necessariamente ad imprese o professionisti esterni(pulizia scale, cura del giardino, imbiancatura, cambio di lampadine negli spazi comuni etc..) e distribuendo poi eventuali spese per ricambi o materiali con i vicini di casa.

Se ciascun condomino garantisse equa disponibilità ad occuparsi direttamente di qualcosa, il livello dei costi e delle spese andrebbe pertanto diminuendo in modo inevitabile rendendo l'amministratore di condominio una sorta di regista e di coordinatore della attività.


Condominio Low Cost lavora in questa direzione, affinché tutto sia gestito con trasparenza e con partecipazione, con disponibilità e con ascolto, favorendo anche spazi di incontro, mediazione e negoziazione in casi di piccole controversie.


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Concordato per la ristrutturazione dei debiti delle piccole imprese in crisi

E' passata la legge che consente alle piccole imprese in crisi di uscirne con più facilità proponendo un concordato per la ristrutturazione del debito a tutti i creditori.
Fino ad oggi le piccole imprese erano escluse da questo tipo di procedura per l’esiguità di fatturato, stato patrimoniale e dei debiti stessi.
E' stata prevista anche la possibilità di richiedere un mutuo al Fondo antiusura per le imprese fallite
La normativa è applicabile alle imprese impossibilitate a far fronte alle proprie obbligazioni in conseguenza allo stato di perdurante squilibrio tra le obbligazioni assunte e il patrimonio liquidabile.
L'accordo di ristrutturazione deve essere proposto sulla base di un piano che assicuri il regolare pagamento dei creditori che non hanno sottoscritto l’accordo, compreso l’integrale pagamento dei titolari di crediti privilegiati. 
Il piano dovrà contenere le scadenze, le modalità di pagamento,  le eventuali garanzie e le modalità per la liquidazione dei beni. E' ammessa anche la possibilità di affidare il patrimonio ad un fiduciario che ne curi tutte le fasi di liquidazione. Fra i requisiti per l’ammissione alla procedura anche il non avervi fatto ricorso nei tre anni precedenti.
Redatta la proposta secondo i requisiti di legge, il giudice fissa l’udienza e ne dà comunicazione ai creditori disponendone la pubblicità. Per 120 giorni non possono essere iniziate o proseguite azioni esecutive né disposti sequestri conservativi né acquistati diritti di prelazione.   Per questo periodo le prescrizioni rimangono sospese e le decadenze non si verificano.
Affinché il concordato sia omologato è necessario il raggiungimento del consenso da parte dei creditori rappresentanti il 70% dei crediti.



mercoledì 26 novembre 2014

Revisione Contabilita' e Bilanci Condominiali.

La legge di riforma del condominio,  entrata in vigore il 18 giugno 2013,  ha introdotto la figura del Revisore dei Conti Condominiali

Si tratta di un professionista incaricato di verificare la bontà della contabilità predisposta dall’amministratore di condominio. 

I  nostri professionisti si rendono disponibili, gratuitamente, ad effettuare una verifica dei bilanci e della contabilità del vostro condominio.

Dall’esperienza quotidiana del nostro SPORTELLO CONDOMINIO abbiamo verificato alcune situazioni dove si sono verificati prelievi non giustificati sui conti condominiali, mancati pagamenti di utenze, ripartizioni di spese inesatte oppure amministratori che non fanno accedere l’inquilino alla documentazione contabile in spregio alle disposizioni e agli obblighi di legge.

Al termine della verifica  i nostri professionisti relazioneranno l'assemblea sugli elementi emersi.

E’ molto importante per tutti i condomini effettuare un’analisi contabile in via preventiva perché molte volte si rivolgono a noi solo quando le situazioni amministrative sono ormai compromesse e di difficile sistemazione.


Saldo IMU 2014 entro il 16.12.2014

Scade il 16.12.2014 il termine per il versamento della seconda rata dell’IMU per l’anno 2014 per tutte le tipologie di immobili che non sono state escluse dal pagamento del tributo, ovvero per le quali non operano specifiche ipotesi di esclusione e di esenzione. 

A titolo esemplificativo, dovranno provvedere al versamento dell’imposta i titolari di abitazioni principali classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, nonché i proprietari di unità immobiliari abitative diverse dall’abitazione principale, e relative pertinenze; vi rientrano, ad esempio: 
1) le abitazioni tenute a disposizione (c.d. “seconde case”); 
2) le abitazioni concesse in locazione; 
3) le abitazioni concesse in comodato (uso) gratuito a parenti, in linea retta o collaterale che non siano state assimilate all’abitazione principale dal Comune.

Il saldo IMU sarà altresì dovuto in relazione alle pertinenze diverse da quelle che beneficiano del regime agevolato previsto per l’abitazione principale e per i fabbricati non abitativi (es. gli immobili delle imprese, gli uffici e studi privati), diversi dai fabbricati rurali strumentali, nonché per le aree fabbricabili, ad eccezione di quelle possedute e condotte da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali (IAP) iscritti nella previdenza agricola, sulle quali persista l’utilizzazione agro-silvo-pastorale mediante l’esercizio di attività dirette alla coltivazione del fondo, alla silvicoltura, alla funghicoltura e all’allevamento di animali. 

Si rammenta, infine, che, i ritardatari che non arriveranno puntuali alla scadenza del 16 dicembre 2014, possono comunque sanare la loro posizione e non pagare le sanzioni in misura piena (pari al 30% dell’imposta dovuta e non versata), avvalendosi dell’istituto del ravvedimento operoso.


Saldo IMU 2014 entro il 16.12.2014

Scade il 16.12.2014 il termine per il versamento della seconda rata dell’IMU per l’anno 2014 per tutte le tipologie di immobili che non sono state escluse dal pagamento del tributo, ovvero per le quali non operano specifiche ipotesi di esclusione e di esenzione. 

A titolo esemplificativo, dovranno provvedere al versamento dell’imposta i titolari di abitazioni principali classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, nonché i proprietari di unità immobiliari abitative diverse dall’abitazione principale, e relative pertinenze; vi rientrano, ad esempio: 
1) le abitazioni tenute a disposizione (c.d. “seconde case”); 
2) le abitazioni concesse in locazione; 
3) le abitazioni concesse in comodato (uso) gratuito a parenti, in linea retta o collaterale che non siano state assimilate all’abitazione principale dal Comune.

Il saldo IMU sarà altresì dovuto in relazione alle pertinenze diverse da quelle che beneficiano del regime agevolato previsto per l’abitazione principale e per i fabbricati non abitativi (es. gli immobili delle imprese, gli uffici e studi privati), diversi dai fabbricati rurali strumentali, nonché per le aree fabbricabili, ad eccezione di quelle possedute e condotte da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali (IAP) iscritti nella previdenza agricola, sulle quali persista l’utilizzazione agro-silvo-pastorale mediante l’esercizio di attività dirette alla coltivazione del fondo, alla silvicoltura, alla funghicoltura e all’allevamento di animali. 

Si rammenta, infine, che, i ritardatari che non arriveranno puntuali alla scadenza del 16 dicembre 2014, possono comunque sanare la loro posizione e non pagare le sanzioni in misura piena (pari al 30% dell’imposta dovuta e non versata), avvalendosi dell’istituto del ravvedimento operoso.